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Il Sottoscritto
Cristian Odoardi Consigliere Comunale della Città di Montesilvano chiede
alla S.V. di ricevere risposta circa le situazioni venutesi a creare
rispetto al “Sito di Interesse Nazionale dei fiumi Saline e Alento” e
più specificatamente rispetto alle seguenti considerazioni e domande:
Considerato che:
·
Il Decreto Ministeriale
del 3 marzo 2003 (pubblicato sulla G.U. n. 121 del 23 maggio 2003) ha
stabilito la perimetrazione del Sito di Interesse Nazionale dei fiumi
Saline e Alento ed ha informato in maniera ufficiale i comuni
interessati dal sito stesso che da quel momento sarebbe dovuta partire
la bonifica e il ripristino ambientale dei siti inquinati inoltre il
Ministero riteneva di “dover mantenere la fascia di 150 metri dall’asse
del fiume considerato che tale fascia rappresenta, ai sensi della legge
8 agosto 1985 n. 431, la zona da considerare, unitamente all’alveo, ai
fini della tutela dei fiumi, torrenti e corsi d’acqua.
·
Nella Conferenza dei
Servizi del 14 aprile 2005 si sono stabilite le prescrizioni in base
alle quali il Comune avrebbe dovuto redigere il progetto di messa in
sicurezza della discarica di Villa Carmine
·
Nella Conferenza dei
Servizi del 11 ottobre 2005 il Ministero richiedeva nuovamente al Comune
di Montesilvano il Progetto per la messa in sicurezza della discarica di
Villa Carmine e il comune in quell’occasione ha presentato un documento
in cui si evince che la discarica (superficie 16326 mq. altezza cumulo
rifiuti 27 metri) insiste in un area a destinazione urbanistica a verde
pubblico (parco fluviale) L’area è stata “a lungo utilizzata dal comune
di Montesilvano, abusivamente, dapprima come scarico incontrollato (sversatoio
rifiuti urbani) e successivamente come deposito temporaneo. Il volume di
rifiuti conferito è stimato in 250.000-300.000 mc. Ed è stato abbancato
direttamente sul suolo senza alcun trattamento di impermeabilizzazione.
inoltre sono state presentati dei risultati di analisi effettuate dall’Arta
sulle acque di falda sottostanti a monte ed a valle della discarica che
evidenziavano già da allora inquinamento da Piombo e cloroformio a monte
mentre a valle si è registrata anche la presenza di percolato, aumento
di solfati, notevole aumento di cromo, nichel e sostanze organiche che
hanno fatto risultare il test biologico a valle della discarica
“discretamente tossico”.
·
Nella Conferenza dei
Servizi del 14 luglio 2006 avente come ordine del giorno
“Caratterizzazione della discarica di Villa Carmine di Montesilvano” il
comune per voce del suo rappresentante in quella sede ovvero l’Ing.
Gianfranco Niccolò si è impegnato a presentare il progetto ed iniziare
le attività inerenti la messa in sicurezza della discarica. Infatti
l’Ing. Giangrasso del Ministero ha fatto notare come era urgente
procedere alla messa in sicurezza della discarica e informa che nel caso
di perdurante inadempienza del Comune di Montesilvano potrebbe scattare
l’avvio dell’esecuzione in danno ai fini dell’accertamento e recupero
del danno ambientale arrecato all’ambiente dalla mancata esecuzione di
tutti gli interventi prescritti. Inoltre il Ministero in quell’occasione
ribadisce che il comune avrebbe già dovuto comunicare le aree
interessate da attività, le aree interessate da Ordinanze Sindacali, le
aree interessate da notifiche e le aree oggetto di contaminazione
passiva.
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Nella Conferenza dei
Servizi del 28 novembre 2006 si contesta nuovamente al Comune di
Montesilvano di non aver assolto agli obblighi della presentazione del
progetto e della attuazione della messa in sicurezza d’urgenza della
discarica di Villa Carmine, il rappresentate del Comune rappresenta le
difficoltà dell’A.C. (commissariamento) ma dichiara di attivarsi per la
realizzazione delle opere previste e prescritte.Inoltre informa che nel
procedimento di bonifica verrà coinvolto anche il CONSIDAN, il consorzio
intercomunale per la depurazione delle acque.
·
Nella Conferenza dei
Servizi del 10 maggio 2007 il Ministero prende atto di una
determinazione dirigenziale (n. 34 del 22/03/2007) del settore
Urbanistica dove risulta che la ditta aggiudicataria del lavori di
copertura della ex discarica di Villa Carmine è la ditta Della Loggia
Luigi Costruzioni Srl., dal verbale di consegna dei suddetti lavori si
evince che il termine di ultimazione di detti lavori era fissato per il
22 luglio 2007. Nella stessa Conferenza dei Servizi si è parlato delle
analisi delle acque e per il Fiume Saline(periodo 2003-2005) si sono
registrate concentrazioni di solidi sospesi piuttosto elevate con picchi
superiori ai 1000 mg/l, il Dott. Gerardini in quell’occasione ha
ricordato di un documento ARTA consegnato alla regione Abruzzo in data
06/03/2007 che riporta i dati pregressi sulla qualità delle acque nel
quale si nota che: “le acque sotterranee nei pressi del Fiume Saline
risultano contaminate da Manganese, Cloroformio, Tetracloroetilene,
Percloroetilene, Solfati, Ammoniaca, Boro e Ferro, la qualità delle
acque superficiali del Fiume Saline risulta da sufficiente a pessima,
anche a causa dell’apporto di scarichi provenienti dal depuratore
comunale di Cappelle sul Tavo e da quello consortile di
Montesilvano-Silvi-Città S. Angelo. Inoltre si fa anche riferimento ad
una delibera del Commisssario Prefettizio (n. 26 del 27/02/2007) nella
quale c’è il verbale di consegna dei lavori di Messa in Sicurezza di
Emergenza, Caratterizzazione e Bonifica della Discarica di Villa Carmine
e in quell’occasione il Ministero richiede al Comune la rendicontazione
delle cifre spese.
·
In data 11 luglio 2007
viene inviata una nota dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del
Territorio avente ad oggetto “Procedimento per gli interventi di
bonifica d’interesse nazionale relativi al sito di Fiumi Saline ed
Alento” nella quale vengono specificate in maniera puntuale tutte le
procedure da attuare nei Piani di Caratterizzazione che devono
obbligatoriamente prevedere:
i)
Il Piano delle attività deve essere concordato con le Autorità
Locali, ciascuna per quanto di propria competenza, in modo da consentire
le attività di controllo dei campionamenti e delle analisi ivi compresa
l’esecuzione del 10% di controanalisi di verifica, per la validazione da
parte dell’Ente Pubblico (ARTA)
ii)
Il numero dei sondaggi deve essere equivalente almeno ad una
maglia 50x50 m. per siti ad uso industriale/commerciale. In caso di siti
di limitate superfici dovranno essere eseguiti almeno 1-2
sondaggi/prelievi superficiali e comunque in accordo con ARTA.
iii)
Per le acque dovrà essere effettuata una caratterizzazione
monte-valle nel senso idrogeologico
iv)
I sondaggi/prelievi superficiali non attrezzati a piezometro
dovranno indagare tutta la zona insatura
v)
I sondaggi attrezzati a piezometro dovranno attestarsi nel primo
strato impermeabile significativo.
vi)
Per ogni sondaggio dovranno essere prelevati almeno tre campioni
di terreno rappresentativi del primo metro del piano di campagna,
dell’ultimo metro alla base dello strato insaturo, un metro nella zona
intermedia tra i due campioni precedenti.
vii)
Ogni campione deve essere prelevato in tre aliquote
rappresentative del terreno (analisi, eventuale verifica e controanalisi
da parte dell’Ente di controllo)
viii)
Per quanto concerne le analisi effettuate su suolo e acque,
dovranno essere esplicitate le metodiche analitiche proposte, nonché i
limiti di rilevabilità, che dovranno essere tendenzialmente pari a circa
1/10 dei limiti di riferimento normativi.
ix)
I dati analitici per i terreni dovranno essere riportati sia in
termini di concentrazione riferita al totale (comprensivo dello
scheletro e privo della frazione maggiore di 2 cm., da scartare in
campo) che in termini di concentrazione riferita al passante ai 2 mm.
Inoltre il Ministero ricorda che in
relazione agli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria
nonché di ristrutturazione, in analogia alle procedure adottate in altri
siti di interesse nazionale e fermo restando gli obblighi alla messa in
sicurezza d’emergenza nei tempi previsti dalla normativa ed alla
caratterizzazione delle matrici ambientali è obbligatorio rispettare
anche altre linee di condotta ovvero:
1.
Possono essere effettuati gli interventi che non interferiscono
con il suolo, il sottosuolo, le acque superficiali e sotterranee e che
non rischiano di compromettere i successivi interventi di bonifica.
2.
Sono di conseguenza esclusi da tale fattispecie di interventi
quelli che comportano scavi, quali istallazioni di serbatoi e vasche
interrate, realizzazione di ampliamenti di capannoni e/o fabbricati
residenziali esistenti. La responsabilità della verifica se gli
interventi edilizi proposti dai soggetti titolari di aree in esercizio
interne al perimetro del sito di bonifica di interesse nazionale
rientrino nella predetta fattispecie, è posta in capo ai comuni nella
loro qualità di destinatari delle comunicazioni di inizio attività. In
riferimento all’effettuazione di scavi anche di limitata entità
finalizzati all’installazione di qualsiasi struttura impiantistica in un
area interna al perimetro, gli interventi di natura edilizia che
modificano lo stato dei suoli ai limiti di concentrazione massima
ammissibile, in funzione della specifica destinazione d’uso dell’area.
Pertanto gli scavi in questione possono essere effettuati solo a valle
della caratterizzazione. In caso di opere pubbliche che rivestono
carattere di indifferibilità ed urgenza e che comportano una limitata
movimentazione di terreno (ad esempio posa di reti fognarie e/o idriche,
allacciamento alla rete elettrica, alla rete telefonica, alla rete
fognaria, recinzioni) l’intervento potrà essere attuato alle seguenti
condizioni:
·
È necessario che siano
adottate tutte le cautele idonee per un intervento in un’area
potenzialmente contaminata, con particolare riferimento all’assunzione
delle misure di protezione dei lavoratori impegnati nell’esecuzione
degli scavi e delle misure atte ad impedire il rischio di dispersione
dei terreni potenzialmente contaminati
·
Qualora si riscontrassero
terreni con evidenze di contaminazione si dovrà procedere
all’asportazione degli stessi ed alla successiva gestione del rifiuto in
conformità alle normative vigenti in materia;
·
I terreni scavati non
utilizzati in loco per coprire condotti fognari e/o idrici debbono
essere considerati rifiuti e la loro gestione deve avvenire in
conformità alla normativa vigente in materia (D.Lgs. 36/03 e D.M. 13
marzo 2003);
·
È necessario procedere al
controllo delle pareti e del fondo dello scavo mediante la raccolta e
l’analisi di campioni la cui ubicazione deve essere concordata con gli
Enti di controllo (ARTA)
·
Nella Conferenza dei
Servizi del 18 marzo 2008 il Ministero ribadisce per l’ennesima che il
comune avrebbe già dovuto comunicarla lista definitiva e completa delle
aree interessate da attività, delle aree interessate da Ordinanze
Sindacali, delle aree interessate da notifiche e delle aree oggetto di
contaminazione passiva. Per quanto riguarda la discarica di Villa
Carmine il Ministero dichiara di non aver ancora ricevuto nessuna
risposta in merito alle richieste della Conferenza dei servizi del 10
maggio 2007. Inoltre si ribadisce e sollecita la trasmissione della
rendicontazione delle cifre spese a qualsiasi titolo per le attività di
Messa in Sicurezza d’emergenza, caratterizzazione e bonifica della
discarica di Villa Carmine. Contestualmente dovrà essere trasmessa una
relazione sullo stato delle attività di messa in sicurezza d’emergenza,
caratterizzazione e bonifica entro 15 giorni. Si ribadisce che eventuali
ritardi nell’adozione delle misure dimessa in sicurezza d’emergenza,
nella fase di caratterizzazione e di bonifica possono contribuire
all’aggravamento della situazione di contaminazione delle matrici
ambientali suolo, acque superficiali e sotterranee con conseguente
aggravamento delle responsabilità del Comune di Montesilvano per
l’eventuale danno ambientale che si dovesse accertare.
Inoltre vengono rese note le prime
analisi delle acque sotterranee relative al fiume Saline che hanno
evidenziato superamenti dei parametri di Solfati, Manganese, Nichel,
Benzopirene, Benzofluorantene, Sommatoria IPA, Triclorometano e
Tetracloroetilene. In merito ai suoli si evidenzia come le indagini
condotte hanno individuato in oltre 40 casi (su 72 sondaggi) la presenza
di rifiuti (non meglio specificati) interrati a profondità tra 0,5 e 5
metri.
·
Nella Riunione del 4
luglio 2008 convocata dal Dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della
Regione Abruzzo avente ad oggetto “Sito di interesse Nazionale (SIN) dei
fiumi Saline ed Alento. Valutazione rapporto ARTA” il Dott. Damiani
ipotizza che le possibili cause che hanno originato le diossine ed i PCB
rilevati lungo l’asta fluviale del fiume Saline potrebbero essere sia
alcune pratiche agricole ma anche la presenza di numerosi abbandoni e
depositi incontrollati di rifiuti, vere e proprie discariche abusive,
sversamenti di rifiuti liquidi lungo le sponde, ecc. che hanno reso
l’alveo del Saline forse la discarica lineare più lunga d’Italia (10
km). Il rappresentante del Comune di Montesilvano
illustra una specifica problematica relativa ad un area demaniale
(pertinenza idraulica di oltre un ettaro) ricompresa nel SIN (adiacente
a via Cavallottti) da adibire ad area attrezzata per spettacoli
itineranti. Lo stesso rappresentante fa presente che sull’area sono
stati già avviati dei lavori di sistemazione (sostanzialmente movimenti
di terra derivanti dallo scorticamento superficiale) e che, comunque,
sono state richieste al Consorzio Mario Negri Sud analisi sul terreno
rimosso (attualmente abbancato ai margini dell’area). I rappresentanti
della Regione e dell’Arta colgono l’occasione per ribadire a tutti i
convenuti l’assoluta inopportunità di movimentare o di permettere la
movimentazione (da parte dei privati) dei terreni ricadenti nel SIN,
almeno fintanto che sugli stessi non siano state effettuate, almeno le
necessarie determinazioni analitiche tese ad evidenziare l’assenza di
contaminazioni dei terreni da movimentare. Infine la Regione sollecita
tutti i Comuni ad adottare, nelle aree contaminate, tutte le iniziative
necessarie ai fini della salvaguardia della salute pubblica di quanti
operano e/o vivono all’interno del SIN. In allegato al verbale di
riunione c’è anche un documento dell’ARTA denominato SIN Fiumi Saline ed
Alento “Sintesi dei primi risultati della caratterizzazione” nel quale
si evince come nell’asta fluviale siano stati riscontrati numerosi
agenti inquinanti tra i quali anche diossine e PCB oltre a Piombo,
Zinco, Idrocarburi, Solventi, nei terreni e sedimenti fluviali, inoltre
vi è presenza di rifiuti interrati nelle coltri alluvionali, mentre la
campagna di monitoraggio delle acque ha evidenziato la presenza di
solfati, manganese, nichel e solventi (dicloropropano e tricloroetilene)
nel documento l’Arta fa specifica richiesta ai Sindaci dei Comuni
interessati ad impedire qualsiasi movimentazione, dei terreni
contaminati, se non successivamente ad una approfondita verifica
analitica (in contradditorio con l’Arta) dei livelli di contaminazione
del suolo.
·
Il 16 luglio 2008 con una
lettera indirizzata alla Regione ed all’Arta, il Ministero recepisce il
documento di sintesi dell’ARTA ed alla luce di quanto emerso si chiede
alla regione di comunicare, ad horas, ai Comuni interessati, e comunque
a tutti i soggetti pubblici e privati interessati, le predette
risultanze al fine della immediata adozione dei necessari interventi di
messa in sicurezza d’emergenza in primis da parte dei soggetti
eventualmente individuati come inquinatori, secondo il principio
comunitario di “chi inquina paga”. Ed infine il Ministero attira
l’attenzione sulla necessità di porre in atto radicali azioni di
bonifica dei terreni contaminati da inquinanti cancerogeni quali le
diossine.
A seguito di
questo quadro che definirei allarmante oltre che sconcertante chiedo
alla S.V.
v
Se e in che data sono
state comunicate al Ministero le aree all’interno del perimetro del SIN
interessate da attività, da Ordinanze Sindacali, da notifiche e le aree
oggetto di contaminazione passiva, di questa comunicazione ne richiedo
copia.
v
Se e in che data è stato
presentato il progetto per la messa in sicurezza d’urgenza della
discarica di Villa Carmine e ne richiedo copia.
v
Se e in che data è stata
iniziata l’attuazione della messa in sicurezza d’urgenza della discarica
di Villa Carmine, in quanti giorni era prevista la ultimazione dei
lavori e se questi sono stati correttamente ultimati.
v
Se e in che data è stata
inviata al Ministero la relazione sullo stato di attività e la
rendicontazione delle spese sostenute per il MISE e ne richiedo copia.
v
Quali sono le ditte
private che hanno attività all’interno del SIN e se ad alcune di loro
sono stati autorizzati movimentazione di terreni, costruzioni e/o
ristrutturazioni di manufatti dal23 maggio 2003 ad oggi, ne richiedo un
elenco dettagliato
v
Quali sono gli enti
pubblici che hanno attività all’interno del SIN e se ad alcuni di loro
sono stati autorizzati movimentazione di terreni, costruzioni e/o
ristrutturazioni di manufatti dal23 maggio 2003 ad oggi, ne richiedo un
elenco dettagliato
v
Il Comune di Montesilvano
ha iniziato lavori di movimentazione di terreno, costruzioni e/o
ristrutturazioni di manufatti dal 23 maggio 2003 ad oggi, se si ne
richiedo un elenco dettagliato
v
Per tutti gli interventi
sopra richiamati sono stati messi in atto i procedimenti per gli
interventi di bonifica di interesse nazionale così come esplicitati
nella nota del Ministero del 11 luglio 2007 ?
v
Il Comune di Montesilvano
ha iniziato almeno due lavori pubblici all’interno del perimetro del SIN
dall’11 luglio 2007 ad oggi ovvero la rotatoria al confine con Città S.
Angelo e la sistemazione dell’area destinata al Luna Park e spettacoli
itineranti in via Cavallotti, per questi due interventi sono state
seguite le procedure descritte nella nota del Ministero in data 11
luglio 2007 ?
v
Ad ogni buon modo vista la
nota del 11 luglio erano da considerarsi due lavori che rivestono
carattere di indifferibilità ed urgenza? Sono state adottate tutte le
cautele idonee per un intervento in un area potenzialmente contaminata
con particolare riferimento all’assunzione delle misure di protezione
dei lavoratori impegnati nelle’esecuzione della movimentazione del
terreno? Sono state messe in atto le misure per impedire il rischio di
dispersione dei terreni potenzialmente contaminati? I terreni asportati
nel sito di via Cavallotti che il dirigente nella riunione presso la
Regione del 4 luglio dichiarava abbancati al lato del sito sono stati
trattati e gestiti come rifiuti? Sono stati eseguiti i controlli
previsti in contraddittorio con l’Arta?
v
Per quanto riguarda questi
due lavori pubblici richiedo copia di tutti gli elaborati progettuali, i
computi metrici, i documenti per la sicurezza nonché tutti i registri di
carico e scarico dei rifiuti (terreni potenzialmente contaminati) che
sono stati movimentati, stoccati e/o trasferiti con l’indicazione dei
luoghi di trasferimento e stoccaggio.
v
È intenzione
dell’Amministrazione Comunale di adottare tutte le iniziative necessarie
ai fini della salvaguardia della salute pubblica di quanti operano e/o
vivono all’interno del SIN? Quali misure si intendono adottare nello
specifico? Verranno impedite ulteriori movimentazioni di terreno
all’interno del SIN fino alla conclusione della caratterizzazione di
tutta l’area interessata? Le radicali azioni di bonifica richieste dal
Ministero quando e come verranno messe in essere?
v
Quali precauzioni verranno
adottate per tutti i campi coltivati a ridosso del fiume ed irrigati con
l'acqua del fiume stesso, esiste una mappatura?
v
Il fiume Saline vede ogni
giorno numerosi pescatori sportivi, cosa intende fare il Sindaco onde
tutelare la salute dei cittadini che ignari si dedicano alla pesca...
(i pesci sono degli accumulatori di sostanze nocive, la pesca andrebbe
precauzionalmente vietata)
v
Attraverso quali azioni il
comune intende informare la cittadinanza rispetto alla presenza del Sito
di bonifica di interesse nazionale, come il sindaco intende tutelare la
salute dei nostri concittadini tenuti fino ad oggi all'oscuro di tutto?
Credo sia opportuno e necessario puntare sull’informazione dei
cittadini, visto che il primo passo per la tutela della salute è proprio
la corretta informazione, pertanto l’Amministrazione Comunale dovrebbe
davvero utilizzare tutti i mezzi a disposizione per spiegare la
situazione nonché per limitare l’accesso al sito di bonifica.
Certo di una
esaustiva risposta al primo Consiglio Comunale utile porgo cordiali
saluti.
Montesilvano, 25.07.08
Cristian Odoardi
Consigliere Comunale
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
per chi vuole è possibile scaricare
qui il pdf dell'originale
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