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giovedì 19 marzo 2009 verrà discussa in
consiglio comunale, come vedete ho aggiunto un paio di macigni a quello
che avevo già scritto a suo tempo…
Spett.le Presidente del Consiglio Comunale
Sig. Walter Cozzi
Città di Montesilvano
Sindaco della Città di Montesilvano
Dott. Pasquale Cordoma
Città di Montesilvano
Integrazione
all’interrogazione datata 19.01.2009
OGGETTO:
Accertamento TARSU 2003
In integrazione all’interrogazione sopra
richiamata desidero aggiungere alcune altre considerazioni e domande
alla S.V.
Nel provvedimento di accertamento
inviato ai cittadini si fa riferimento ad alcuni atti e più precisamente
alla delibera di Giunta Comunale n.114 del 28.03.2003 nella quale si
determinarono le tariffe TARSU per il 2003, poi si fa riferimento al
regolamento approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 19 del
28.03.2003 e infine si fa riferimento anche al vigente regolamento delle
entrate approvato con deliberazione dio Consiglio Comunale n. 19 del
29.03.2007
Ebbene sono andato a leggere gli atti
sopra richiamati ed ho scoperto alcune incongruenze con quanto fatto e
accertato dall’amministrazione e più precisamente:
Per quanto riguarda il regolamento delle
entrate all’articolo 11 si parla delle “Attività di verifica e
controllo” quindi l’oggetto di questo accertamento si fa obbligo agli
uffici comunali di verificare quanto dichiarato e corrisposto dal
contribuente e fin qui tutto ovvio, poi si fa un preciso riferimento ad
evitare qualsiasi spreco nell’utilizzazione dei mezzi e delle risorse in
dotazione e soprattutto si stabilisce che qualora non sussistono prove
certe dell’inadempimento il contribuente può essere invitato a fornire
chiarimenti prima dell’emissione del provvedimento accertativo, e
infatti anche nel regolamento comunale all’art. 28 comma 5 si legge:
Prima di procedere alla notifica degli avvisi di accertamento e/o delle
iscrizioni a ruolo di partite derivanti dalle liquidazioni stesse,
qualora sussistono incertezze su aspetti rilevanti della denuncia o
degli atti in possesso dell’ufficio, l’ufficio tributi avrà cura di
richiedere al contribuente anche a mezzo del servizio postale,
chiarimenti o a produrre i documenti mancanti entro il termine di giorni
30 dalla ricezione della richiesta.
Comunque ad essere particolarmente
zelanti anche ciò ha altri risvolti infatti sia il regolamento per le
entrate sia quello Tarsu fanno anche riferimento ad una legge che
comunque sarebbe impositiva anche se non vi fosse nessun riferimento, mi
riferisco alla legge 212 del 27 luglio 2000 meglio conosciuta come
statuto dei diritti del contribuente che recita all’art. 6 comma 5 che
“al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti
ed informazioni già in possesso dell’amministrazione finanziaria o di
altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente. Tra l’altro
questa indicazione è riportata anche all’art. 28 comma 2 del regolamento
Tarsu del Comune di Montesilvano, pertanto appare davvero singolare che
si sono dati 60 giorni ai contribuenti per venire all’ufficio e portare
piante catastali e/o progetti dell’edificio ove si contesta il pagamento
del 2003 pena l’emissione di una cartella di pagamento: andava
innanzitutto fatta una richiesta bonaria ai cittadini e comunque prima
di chiedere atti bisognava verificare presso l’ufficio urbanistica del
comune le reali consistenze degli appartamenti, la richiesta di questi
atti infatti è palesemente contro la legge 212.
Insomma è assolutamente chiaro che prima
di fare accertamenti sulla base di visure catastali bisognava fare
accertamenti sulle piantine degli edifici che già sono in possesso (per
forza e ovviamente) dell’ente.
Ma non finisce qui, infatti leggendo sia
la delibera di giunta che stabiliva le tariffe Tarsu 2003 sia la
delibera di Consiglio che ne stabiliva il regolamento si scopre che
forse non per tutti i casi ma sicuramente per molti c’è stato anche un
errato conteggio dei metri quadrati imponibili e/o un errata
applicazione della tariffa. Nel regolamento si legge che il Consiglio
Comunale ha voluto prevedere una riduzione per i garages e pertinenze e
più specificatamente all’art. 18 comma 3 si legge: Inoltre, per i locali
ed aree di seguito indicati vengono applicate le seguenti riduzioni
della superficie complessiva di applicazione del tributo e poi c’è una
tabella nella quale si legge garages e pertinenze abitazioni 20%; quindi
il consiglio comunale ha stabilito che per questi locali si doveva (e
deve) considerare una riduzione del 20% della superficie. Leggendo poi
la delibera di giunta che determinava le tariffe 2003 si evince che per
i locali al codice 1011 ovvero le pertinenze abitazioni e per i locali
al codice 1012 ovvero i garage la tariffa per metro quadrato è di €
1,22.
Purtroppo a molti cittadini questa
distinzione non è arrivata in questa maniera, i garage e le pertinenze
sono stati considerati inseriti all’interno delle abitazioni quindi con
l’applicazione di una tariffa di € 1,52 quindi con ben € 0,30 di più del
dovuto ed inoltre non è stata scalcolata la percentuale del 20% della
superficie quindi con un danno doppio.
Altri cittadini hanno in effetti avuto
la differenziazione tra garage e pertinenze per quanto riguarda la
tariffa ma non la riduzione del 20% della superficie.
Insomma una situazione che esporrà il
Comune ha pagare dei sostanziosi rimborsi a tutti i cittadini che lo
richiederanno nei prossimi 5 anni, questo credo che comporterà anche la
necessaria rivisitazione di tutti gli accertamenti inviati a prescindere
anche dalle accettazioni da parte dei contribuenti dell’accertamento,
infatti tale accettazione non vieta poi al cittadino di chiedere il
rimborso per le somme pagate in eccesso al dovuto,
Ho l’impressione che questo accertamento
Tarsu 2003 contenga numerose inesattezze, diversi errori, e dei profili
di pericolosità per l’ente che rischia di dover sborsare rimborsi, tutto
questo si sarebbe evitato con una più attenta analisi della situazione,
con un accertamento più ponderato e soprattutto condotto con dei criteri
ispirati alla collaborazione con il cittadino e non alla demonizzazione
di 4560 evasori come si è detto all’inizio e poi mano a mano si son
dovuti smorzare i toni.
Facciamo ancora in tempo a sospendere
l’efficacia dei provvedimenti e controllare il tutto con criteri e
modalità diversi, vi chiedo senza retorica e senza malizia RIPENSATECI
l’ammettere un errore non è sintomo di debolezza bensì di forza, la vera
debolezza di un amministrazione è quella di essere incapace di
modificare le proprie idee e le proprie delibere quando ci si accorge
che per il bene della città e dei cittadini questo è necessario.
Certo
di una esaustiva risposta al primo Consiglio Comunale utile porgo
cordiali saluti.
Montesilvano, 13.03.09
Cristian Odoardi
Consigliere Comunale
Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
per chi vuole è possibile scaricare
qui il pdf dell'originale
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